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LA POLITICA GENTILE DI ANDREA LIMONE

Andrea Limone

Politica gentile: accoglienza, ascolto, empatia è il cuore della sua campagna come candidato sindaco.
Abbiamo incontrato Andrea Limone e gli abbiamo chiesto di spiegarci questo suo atteggiamento nei confronti della vita e della attività sociale.

La politica gentile nasce da una intuizione, da una frase che mi è rimasta impressa come un marchio anni fa al Cinema durante un classico della Disney: Cenerentola."Sii gentile e abbi coraggio" è la frase la madre dice alla figlia Ella prima di morire. Tutto andrà bene, non ti preoccupare e ricordati di essere accogliente con le persone, ma quando serve essere coraggiosi. C’è qualcosa di molto profondo nel modo in cui la gentilezza di Cenerentola è raccontata. Si tratta di una ragazza che avrebbe più di un motivo per piangersi addosso ed arrabbiarsi con la vita, ma lei compie una scelta diversa: quella di non lasciarsi demoralizzare. E quando sarà ora di prendere delle decisioni lo farà, risollevandosi ed elevandosi. Ma anche "Abbi coraggio", perché essere gentili non vuol dire essere sottomessi.  

Sii gentile, sempre, con tutti, dunque, Perché non sai mai chi hai davanti. Non puoi immaginare cosa ha passato o cosa sta passando la persona con cui stai dialogando, nemmeno se pensi di conoscerla bene. Non puoi sapere se quel fattorino che non ha risposto al tuo saluto e ti è sembrato tanto sgarbato ha appena perso la moglie; se quella signora che ti ha dato una risposta scortese sta attraversando un periodo di debolezza, colpita da una grave malattia che le procura dolori. Se quel vicino di casa così rude è solo preoccupato di aver perso il lavoro e non sapere come pagare il mutuo della casa.  L'ascolto del prossimo è la prima regola della politica gentile di Andrea Limone. Politica gentile come accoglienza, ascolto, empatia. Il cittadino deve percepire che i suoi legittimi bisogni sono presi in considerazione, che le sue istanze sono preziose e non sono delle “seccature” da risolvere in maniera sbrigativa o, peggio ancora, da accantonare in un cassetto. 




Dalla Grameen Bank di Muhammad Yunus all'Europa dei nostri giorni, il microcredito ormai è una realtà che sostiene imprenditoria e inclusione sociale. Durante la sua candidatura a Chieri il 13 aprile, una foto proiettata durante la serata rappresentava Andrea Limone a fianco del Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus,  ideatore e realizzatore del microcredito moderno. 




Come è avvenuto questo incontro?

Andrea Limone a fianco del Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus 
(per gentile concessione di Permico SpA) - qui altre foto 

È stata una bellissima esperienza incontrarlo perché è una persona di una grandissima empatia ed umanità. Nonostante i suoi numerosi impegni lo portino a confrontarsi con capi di stato e importanti uomini di affari, egli dedica parte del suo tempo anche a piccole realtà. Noi avemmo la fortuna di invitarlo a Napoli ospite presso un nostro cliente.  Era una startup che si occupa di grafica e che ora è cresciuta, ma quando incontrammo il premio Nobel aveva appena 3 dipendenti.
La cosa divertente è stato vedere il suo entusiasmo quando gli offrimmo la vera pizza napoletana: Adoro la pizza!" è stata la sua esclamazione.
Per correttezza di informazione le casse rurali della fine dell'800 faceva già quello che facciamo oggi con ciò che chiamiamo microcredito. Il microcredito viene dato sulla progettualità, sulle capacità personali, sulle competenze, sulla rete e sul patrimonio relazionale. La grandezza di Yunus è stata la sua capacità di affrontare questa esperienza in Bangladesh e a farla diventare un modello da utilizzare in tante altre città del mondo: un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dalle banche tradizionali. 


Ricordiamo che Andrea Limone nel 2007 ha fondato la prima società di Microcredito in Italia, “PerMicro”, di cui è amministratore delegato. PerMicro offre opportunità di inclusione finanziaria erogando prestiti e sostenendo persone e famiglie non bancabili, per necessità famigliari e per l’avvio o lo sviluppo di microimprese.
Oggi PerMicro conta 17 filiali, 71 dipendenti ed ha erogato 150 milioni di euro in prestiti.
Inoltre è Cofondatore di Microlab Onlus: associazione per l’alfabetizzazione finanziaria dei giovani che  supporta la crescita di start up attraverso attività di guida e mentoring svolta da oltre 70 volontari ex consulenti, imprenditori e bancari distribuiti su tutto il territorio nazionaleA Chieri è Cofondatore di Reciprocamensa per garantire il diritto al cibo e il contrasto allo spreco alimentare.


E ora un invito rivolto ai giovani chieresi. Abbiamo chiesto ad Andrea Limone di spiegare in poche e semplici parole, perché partecipare alla vita della città è importante. E cosa intende fare per migliorare la realtà nei confronti dei giovani chieresi. 




Uno dei punti del nostro programma si intitola proprio "spazio ai giovani".
I giovani hanno talento e vanno valorizzati con strumenti di progettazione che gli aiutino a realizzare i loro sogni, valutando e premiando le loro capacità. I giovani possiedono enormi energie e capacità e sono al culmine della loro potenzialità. Proprio per questo abbiamo pensato di aiutarli nel percorso di crescita e valorizzazione dei propri talenti, affinché li possano esprimere pienamente a beneficio di tutta la città.Vogliamo creare una ludoteca dove ragazzi e bambini possano ritrovarsi, passare del tempo e giocare insieme, riscoprendo attività manuali e creative. Vogliamo proporre ai giovani corsi di formazione relativi alle tecniche e agli strumenti di progettazione e alla capacità di attrarre e sviluppare reti e finanziamenti a livello locale. Vogliamo organizzare la Festa dello Sport, una volta all’anno, in collaborazione con le società sportive del territorio per far conoscere e sperimentare ai giovani (ma anche ai bambini) sport e giochi. Ma anche dare loro degli spazi in cui potersi incontrare,   come la biblioteca aperta anche la sera, e come l'Area Tabasso, sede in passato di una delle più grandi industrie tessili del territorio e oggi in gran parte inutilizzata, che potrebbe diventare un'area proprio per le progettualità giovanili.


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